I blog, un mezzo classista?

[dibattito]

Sono preso da una morsa riduzionistica, non mi spiacerebbe scrivere i titoli e lasciare lo svolgimento ai commentatori (quali?). Che non è nemmeno una tecnica originale, anzi, a parte il portarla all’estremo.

Comunque il senso era: io sono da sempre abituato a definire l’informatica un mezzo neutro. Un concetto che ritorna spesso anche nelle definizioni che si usa dare della rete e poi dei blog. Non puoi criticare lo strumento blog in sé, perché ci sarà sempre qualcuno che si alza e ti spiega che è un blog è un blog, non possiede proprietà taumaturgiche, che non bisogna avere chissà quali attese o pretese visto che in fin dei conti tutto dipende da come lo si usa (e da come gli gira al padrone di casa).

In realtà questa è la posizione dell’ala ragionevole. L’ala oltranzista è pronta a difendere la comunicazione informale fatta in rete con le barricate, a prescindere e in ogni caso. Che le due ali qualche volta siano sostenute dalla stessa persona è un dettaglio secondario, ma significativo. Se il blog dà a tutti un equo accesso ai mezzi di espressione, il suo ruolo non può che essere intrinsicamente positivo. Proprio male che vada è difficile che faccia grossi danni, visto che si tratta solo di opinioni personali, circoscritte a chi le divulga e alla sua cerchia.
Quello che mi stavo chiedendo è se il mezzo blog non fosse invece di suo tutt’altro che neutro, né necessariamente un fluidificatore delle comunicazioni. E se invece promuovesse un modello di relazioni fondamentalmente statico? Nel senso che nonostante i commenti, i trackback, le interazioni da sopra, da sotto, di lato favorisse poco lo scoccare di quella scintilla che mette in moto le opinioni, le fa cozzare, le rimescola e crea le condizioni per un cambiamento, per una novità.

Se insomma i blog fossero fondamentalmente democratici e altrettanto fondamentalmente classisti? Vale a dire che mantengono lo status quo, che conservano, che uno parte da una condizione e in quella condizione rimane a parte qualche impercettibile scossone. Nella sua casetta.

2 Commenti a “I blog, un mezzo classista?”

  1. kysucix scrive:

    in che senso?

  2. marco frattola (sbarrax) scrive:

    secondo me i blog sono voci soliste, necessarie ma molto esposte alla steccata

    un forum è uno strumento dove invece il dialogo si costruisce, ma ormai tale mezzo è desueto
    è un’analisi un po’ banale forse, ma anche grossolanamente fondata