Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori
L’ho scampata già una volta. Ora sarò costretto a cedere alle insistenze di un amico per andare a vedere il film di Moretti. Ho esaurito le scuse.
Pare che tutti abbiano una grande e improvvisa urgenza di farsi raccontare, pagando, quanto sono stati cretini. E quanto ci siamo imbruttiti tutti quanti. Evidentemente serve a sentirsi, dopo, più sollevati. A consolarsi? Compatto il popolo della sinistra (e non solo) marcia sui cinema per la celebrazione del rito purificatorio collettivo. A rivedere in rappresentazione quello che non si è saputo o non si è voluto fermare.
E’ forte la sinistra, perché con la sua riconosciuta egemonia culturale è riuscita nel corso degli anni a volgere in celebrazione persino le proprie sconfitte.
psss: Monicelli l’ha detto (riferendosi ai temi della famiglia), nella sostanza il cinema morettiano è conservatore
29 Marzo 2006 alle 9:18 pm
e’ perche’ il “governo ladro” tira, e poi il pirlusca crea momenti d’aggregazione. socialita’++
30 Marzo 2006 alle 12:02 pm
Visto. Ora capisco il perché del silenzio stampa. E’ un film da andare a vedere a mente svuotata e senza pregiudizi. Non leggete i commenti di chi la visto. Perciò non ne dico nulla.
2 Aprile 2006 alle 10:30 am
Neanche io ne dico nulla, tranne che sia un film inutile. Tasche di Moretti a parte, naturalmente.