Lettera a un neocone malnato (*)

Questo è un segnalibro per un post da scrivere prima o poi. Sul peso (sottovalutato) che il trauma da ditino alzato (della nomenclatura repressiva di sinistra, ovviamente) ha avuto nella partogenesi del fenomeno neocono (quello nostro, italico e ruspante). Anticipazione della tesi: in fondo vogliono solo parlare (e per dirtelo sono disposti ad elevare al potere una merdacchia umana o a scatenare en-passant una guerra sulla pelle degli altri). Brutte cose le incomprensioni, tante volte.

(* malnato da queste parti non ha necessariamente una valenza offensiva: mi serviva il titolo)

2 Commenti a “Lettera a un neocone malnato (*)”

  1. kysucix scrive:

    Dai antonio, suvvia, non sottovalutare l’importanza che il neocone malnato ha avuto nei soliti contesti (i piu’ considerati diciamo). Puntare il dito contro gli italici (in particolare quelli di sinistra) risulta fin troppo facile dopo gli ultimi avvenimenti, sia quelli presenti che quelli passati. Infine ricordati che le incomprensioni sono soltanto il frutto di tutto quel background culturale che necessariamente si insinua tra le righe. Righe spesso stanche e solcate dal giudizio di pochi ingiusti ribelli.
    Ecco. L’ho detto finalmente… e che poi non mi si venga a rinfacciarlo nei soliti grigi e stantii spazi.
    i miei 2 senz… con rispetto.
    kysu

  2. baluba scrive:

    Cagher :) Gioventù indecente e senza valori ecco cosa siete! Io alla tua età mi alzavo tutte le mattine alle cinque (??) e pedalare!

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