State buoni se potete

Qua non si è per niente d’accordo con la richiesta alla variegata compagine governativa di starsene buoni, citti, muti e composti. Che è un po’ una richiesta che è andata a ingrossarsi man, mano da un editorialista all’altro a bollare come sconveniente l’incontinenza verbale dei ministri appena appuntati. A dare la stura al movimento di opinione è stato Michele Serra, che però non ha fatto altro che raccogliere e anticipare un sentimento diffuso, perlomeno nel giro dei commentatori.

Io invece non la penso così, perché mi pare una richiesta perbenista e un po’ questurina, che fa il paio con il disappunto sull’accaparramento di poltrone. Questi sono in tanti e con tante teste: inutile chiedere in astratto un’uniformità di atteggiamenti posticcia. Il problema sta a monte, troppi partiti. Ma stando così le cose non è il caso di impuntarsi su questi particolari.

Ma poi non ho capito: anche in una situazione più lineare, chesso un grosso partito socialdemocratico che occupa il centro della coalizione, il governo rimarrebbe comunque un collettivo, con personalità forte (si spera!) e di competenze e indirizzi diversi. Se no ci sarebbe un governo tecnico, compatto su un mandato ben delimitato e data di scadenza acclusa. O peggio.

Quindi bene, parlino, sparlino, dichiarino, anticipino, dopo anni di paludamento e ancora immersi fino alla cintola nell’incertezza non mi sembra male che chi va a governare dia un’idea ai cittadini di dove intendano andare a parare. Certo le linee guida sono quelle del programma, grosse novità e scantonamenti non se ne sono sentiti neppure in queste voci in libertà: ma chi l’ha letto per davvero il programma? Certo non deve essere l’anarchia, ma se non sono i ministri a proporre le questioni sul piatto e a prendersi la responsabilità di aprire le discussioni, chi altro dovrebbe farlo?
Pensavo di essere solitario in questa opinione, invece ho scoperto un formidabile elzeviro di Franco Carlini (buon sangue non mente), di segno opposto a quelli dei suoi colleghi. Purtroppo è ancora riservato agli abbonati e tocca aspettare un paio di giorni.

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