La vita è tutta una diretta
Ma il governo israeliano che annuncia altre 3 (4? 5?) settimane di guerra sarà lo stesso che ieri si diceva interessato alla proposta libanese di dislocare l’esercito nel sud? Deve essere un gesto di buona volontà rispetto all’apertura suggerita da Stati Uniti e Francia.
Ed è lo stesso che doveva sradicare gli Hezbollah, ma poi non più? E quello che i corridoi umanitari assolutamente sì, ma il cessate il fuoco no (poi una volta decaduta l’ipotesi di tregua neppure i corridoi)? E quello delle 48h dopo Qana, saltate purtroppo per tempi tecnici (ma rispettate da Hezbollah)? Ma che accordo ci puoi fare con questi?
E gli americani saranno gli stessi che trattano all’Onu e dall’altra danno semaforo verde ad azioni che rendono le trattative carta straccia? E Chirac che continua ad attaccare la Siria e chiedere collaborazione sul processo Hariri, ma quanto è rimbambito?
Comunque tornando a Israele, secondo me Repubblica online ha finalmente trovato un soggetto che si attiene nella dichiarazioni allo stesso grado di volubilità con cui loro compongono i titoli, e per la prima volta incolpevolmente si trovano a dare notizie in pari con gli avvenimenti.
Ora come primo articolo hanno messo la famigeratissima “diretta”, il rullone continuo aggiornato in tempo reale, così non si perdono una virgola di questa fase acuta di schizofrenia internazionale.