Archivio di Settembre 2006

Ricevo e inoltro

Venerdì 29 Settembre 2006

Per chi è a Milano, lunedì sera alla Casa della Cultura.
Qualcosina proprio ina si muove.
p.s. io sono complessivamente a favore dell’invio delle truppe UNIFIL e volevo anche scriverne le ragioni (sostanzialmente che non credo in una ripresa di un’iniziativa diplomatica europea in assenza di un vincolo reale e impellente, che leghi i nostri paesi a quello che accade oltre Mediterraneo); non l’ho fatto a suo tempo e mi è scappata via la voglia; ora con gli scenari che si stanno profilandoqueste distinzioni sfuocano un po’.


QUALE PACE IN MEDIORIENTE?
3000 soldati italiani in Libano nella forza Unifil di 15.000 uomini: per ora la tregua tiene ma è questa una vera pace?
Davvero è finita la guerra globale permanente, o è solamente sospesa ?
Chi pagherà i danni della distruzione del Libano?

Non sono le armi a poter costruire la pace ma una politica che sia fondata sull’ affermazione del diritto internazionale
e sui diritti di tutti i popoli del medioriente.
Il movimento contro la guerra deve confrontarsi sulle ragioni di fondo e sugli elementi critici dell’invio dei militari
italiani in Libano, mettendo in campo un’iniziativa che possa davvero sostenere una pace giusta in medioriente a partire
dal rifiuto della guerra preventiva e permanente, ritirando quindi i propri soldati dall’Afghanistan:

- per la fine dell’occupazione israeliana dei territori palestinesi, libanesi, siriani e per la nascita dello stato
palestinese indipendente in Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est;
- per la sospensione dell’accordo militare tra Italia e Israele e della vendita di armi italiane ai paesi
mediorientali;
- per una conferenza internazionale di pace con tutti i soggetti coinvolti e la partecipazione delle società civili;
- per il disarmo dell’area (a partire dal disarmo nucleare);

INCONTRO PUBBLICO LUNEDI 2 OTTOBRE – ore 21.00

c/o Casa della cultura di Milano

Introduce Franco Castoldi – gruppo Bastaguerra Milano

Intervengono:

* Marie Nassif-Debs Direzione nazionale del Partito Comunista Libanese di Beirut
* Vittorio Agnoletto deputato europeo
* Fabio Corazzina portavoce di Pax Christi
* Alessandra MecozziResponsabile Internazionale Fiom - Action for Peace
* Piero Maestri – Rivista Erre

Organizzano (elenco provvisorio): Action for Peace, Gruppo Bastaguerra Milano, Sincobas, Rivista Erre, Attac, Punto
Rosso – Forum mondiale delle alternative, Cric, Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Milano, Ass. Berretti Bianchi ….

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L’Associazione Culturale Punto Rosso utilizza software Open Source in ambiente
Linux. Ringraziamo Maurizio Sibaud. Invitiamo tutti a sostenere le comunità di
sviluppatori e le Fondazioni del software libero anche con donazioni.

Origami

Venerdì 22 Settembre 2006

Origami mucche

(foto di mj*laflaca, CC-by-na-sa)

Il club

Martedì 19 Settembre 2006

Restodelmondo ha scritto un post su un club che non è a inviti, ma nondimeno ha un’affiliazione molto selezionata.
E io vi invito a leggerlo.

Palestinian Public Opinion Poll No. (21)

Martedì 19 Settembre 2006

PSR:

Despite Dissatisfaction with the Performance of the Hamas Government, Especially Regarding Salaries, and Despite Public Preference for a National Unity Government in which Fateh and Hamas are Equal, Hamas’ Popularity Remains Largely Unchanged and the Majority does not Think it Should Recognize Israel

[…]Yet, despite the widespread dissatisfaction with the performance of the Hamas government, the percentage of those who say that they would vote for it if new elections are held today remains essentially unchanged, standing at 38% compared to 39% three months ago. Fateh’s popularity increases slightly during the same period from 39% to 41%. The popularity of all other factions and groups combined reaches 9% in this poll and 12% remain undecided. Hamas’ popularity reached a highest point in March 2006, one month after the parliamentary elections, when it stood at 47% compared to Fateh’s 39%.

Moreover, a majority (67%) does not think that Hamas should accept the demand of the donor community to recognize Israel and only 30% believe it should.

[…]The largest percentage (32%) wants the top priority of the national unity government to be the enforcement of law and order, followed by a return to the peace process and negotiations (25%), ending the international financial and political sanctions on the PA (23%), and implementing political reforms and fight corruption (18%).

[leggi tutto]

No, il dibattito no

Lunedì 18 Settembre 2006

Letto sfatto

I due argomenti del momento sono il Papa e la Fallaci. Io torno a dormire. Svegliatemi quando è passata la buriana.

(Foto di Ciccioz)

Gente simpatica

Giovedì 14 Settembre 2006

L'uomo Ape

Ho scoperto che Puk di gominosensei mi linka dalle Canarie e fa sempre piacere.

Per rimanere in palla, Puk ha tradotto integralmente un articolo lenzuolo dell’Indipendent sulla perdurante situazione di Gaza che potrebbe far bene segnalare anche ai miei 4 lettori (li ho contati col post sul compleanno, ho le prove):

L’ attacco israeliano degli ultimi due mesi ha colpito duramente una società già in ginocchio a causa del ritiro delle sovvenzioni dell’ Unione Europea seguito all’ elezione di Hamas a governo della Palestina in Marzo.
Israele stà trattenendo per se i dazi sulle merci che entrano a Gaza. A seguito delle pressioni degli Stati Uniti d’ America le banche estere arabe hanno bloccato i trasferimenti di fondi del governo.

I disoccupati sono due terzi della popolazione ed il rimanente terzo, prevalentemente lavoratori statali, non riceve più lo stipendio. Gaza è in questo momento la regione più povera del Mediterraneo. Il reddito pro capite annuo è di 700 dollari, contro i 20.000 dollari di Israele. Le condizioni sono notevolmente peggiori che in Libano, dove gli Hezbollah hanno compensato generosamente le vittime della guerra per la perdita delle case. Come se a Gaza non ci fossero abbastanza problemi questa settimana si sono verificate manifestazioni di protesta e cortei dei soldati, poliziotti e uomini della sicurezza che non vengono più pagati. Le manifestazioni sono state organizzate da Fatah, il movimento del presidente palestinese Mahmoud Abbas, conosciuto anche come Abu Mazen, che ha perso le elezioni di Gennaio in favore di Hamas. I suoi simpatizzanti hanno marciato per le strade tenendo alti i loro kalashnikov e scandendo slogan come “Salvaci dal disastro, coraggioso Abu Mazen”.

Direi che c’è materiale per capire la situazione in cui è maturata la ’spontanea’ decisione palestinese di formare un governo di unità nazionale, salutata positivamente dall’Unione Europea, come un elemento che potrebbe portare a un ripensamente della sospensione dei fondi destinati all’Autorità Palestinese.

32

Mercoledì 13 Settembre 2006

Ho ufficialmente raggiunto questa età. Penso che ci dormirò sopra.

Di proprio pugno

Mercoledì 13 Settembre 2006

Visto il riscontro di pubblico e il gradimento ottenuto dal maestro Chiavariello, rinnoverei su queste pagine l’appuntamento con la poesia alta; grazie a DrPsycho e via segnalazione di Ciccio, mi approprio della metrica di Luigi Socci:

Mi scrivo una tua lettera
finché dura la mano
finché mi regge il pugno, finché stringe,
finché so l’italiano.
Come consolazione o per rivalsa
mi scrivo una tua lettera
falsa.

Mi scrivo di mio pugno
(la grafia non è mia)
senza fare la brutta
copia, senza bisogno
di sprecare saliva
per chiudere o affrancare.
Mi scrivo una tua lettera.
Poi te la faccio firmare

QOTD (Mi ha fatto ridere)

Mercoledì 13 Settembre 2006

“votarmi a questa stronzata fatta da quel tacchino di neri è un insulto personale” (brullo nulla)

A proposito mi sono accorto dell’imperdonabile assenza nel mio blogroll del drpsycho. Anche se a onor del vero la cosa ha un suo senso, dato che invero non è che lo legga poi così di sovente, neh. Una volta ogni sei mesi con i successivi sei a digerirmi il post, secondo il ciclo delle stagioni polari.

update:Hahaha, le note a margine di drpsycho nei brogliacci dei post da fare: “parlare male di Chuck Palahniuk e di chi cita queste frasi, e di chi proclama soddisfatto che la vita reale e’ piu’ importante del lavoro.”. Via, mi ha fatto ridere anche lui.

Ricordate?

Martedì 12 Settembre 2006

Survivals

Fonte Assafir via Zizou da Djerba

A seguire ci dovrebbe stare un pippotto sulla potenza contundente delle immagini, il tasso di irritabilità che possono provocare, l’attacco scomposto alle vignette di Latuff da un sito del Likud, ma non ci ho voglia (Zizou è lo stesso da cui avevo preso questa immagine che tanti distinguo aveva suscitato)