War nerd from Russia
Avendo qui sostenuto che la guerra in Libano si stava delineando come l’ultimo episodio di una lunga serie di avvenimenti nefasti per il medio oriente, in cui la rozzezza della macchina politico-militare statunitense potendo apparire in difficoltà , stava nei fatti avanzando senza ostacoli in un disegno di “palestinizzazione” senza tregua di tutta l’area, pensavo di fare un post di riepilogo ricapitolando una per una tutte le mie ragioni per facilitare la discussione. Visto che per una gran parte mi sono certamente sbagliato.
Naturalmente non l’ho ancora fatto. Eppure oggi sono capitato via Morelli su questo commento di un tale Gary Breacher “War Nerd”, che sostiene l’esatto contrario di quanto dicevo e per di più da una prospettiva americana, che più americana non si può. Insomma schiettezza yankee come non si sentiva da un pezzo. Vale una lettura, questo folle.
The worst thing a world power can do is pick sides in a non-stop tribal war for sentimental reasons. You know why we’re speaking English and not French, thank God? Because way back in 1609, the French explorer Champlain hooked up with a Huron war party and headed south into New York. He liked the Huron, they liked him (the French had much more respect for the Injuns than the Brits, generally got along well with them) and when the Huron went into battle against a tribe they told the Frenchman was their hereditary enemy, he couldn’t resist a chance to help his allies and show off his hi-tech military equipment. [segue lunga spiegazione del perché i viscidi inglesi abbiano perso ai sentimentali francesi la battaglia per il Nord America e perché non ha senso che gli Stati Uniti basino su criteri simili la propria alleanza con Israele]
