Non perdere di vista il contesto

Smiling in Balata
(foto di Shabtai Gold, tutti i diritti riservati)

The Independent Jewish Voices expect all sides as well to comply with ‘international law’. And I think to myself, in a world where America is a single superpower, international law and UN resolutions have very little to do with ethical thinking. Moreover, even the historically accepted 1947 partition resolution is non-ethical to the bone. Once again, I would expect the ethically orientated Independent Jews to stand out and promote ethical thinking rather than resolutions that are grounded by hegemony and military might.

Gilad Azmon commentando la presa di distanza dalle posizioni acriticamente filoisraeliane da parte di alcune eminenti personalità ebraiche inglesi, riflette sul significato delle parole a cui ci affidiamo ogni giorno, dimenticando il senso relativo che assumono nel mondo del dopo 11/09 (o 1989?). Grassetto e link miei.
(via Peacepalestine blog)

Sulla scorta di questo tipo di inquadramento, mi chiedo nuovamente: che ci stiamo a fare in Afghanistan (*)? Quale posizione abbiamo riguardo alle manovre per un futuro coinvolgimento nella guerra permanente dell’Iran?

E naturalmente: perché prosegue l’embargo economico nei confronti dell’amministrazione palestinese, perché si tollera e si provoca la degradazione delle condizioni complessive di chi ha la sfortuna di essere nato in quelle terre?

*) è una domanda vera, non retorica, se qualcuno volesse rispondere

BlogBabel tags: gilad azmon, palestina

1 Commento a “Non perdere di vista il contesto”

  1. camillomiller scrive:

    la più semplice è : sfruttamento delle risorse.

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