L’album di famiglia

giulianoferrara

Parliamone, prima o poi.

(la foto è di Edizioni Solfanelli)

6 Commenti a “L’album di famiglia”

  1. Valerio scrive:

    …. ma come fai a parlarne? A me solo a vederlo da conati di vomito

  2. insulto scrive:

    e si , prima o poi.

  3. Boh/ Orientalia4All scrive:

    viscido e falso come il peccato, dovresti leggere la patetica storia della sua prima fidanzata che ha abortito per lui e poi si è uccisa, e ora lui ne ha rimorso. La dovresti proprio leggere…

  4. Carlo M scrive:

    lo so che vado incontro a vagonate d’insulti…ma a me sta simpatico.

  5. Angelo scrive:

    L’album di famiglia di chi? ha girato talmente tanti ambienti, che potrebbe essere nell’album di famiglia di chiunque… Come dire che una parente puttana non si nega a nessuno.

  6. Tonino scrive:

    Bhe l’album di famiglia è un’espressione che invalsa nell’uso con un senso preciso, del fare i conti a sinistra con qualcosa che si è rimosso o si fatica a riconoscere come proprio.
    Se c’è una cosa buona di questa campagna elettorale è che Ferrare e i terzisti in generale sono finiti ai margini, mentre sono stati il tratto caratterizzante di quella brutta fase dopo l’11 settembre. Per cui forse l’argomento non è più attuale, al di là della mia tendenza a non chiudere i discorsi.
    Quello che intendevo sottolineare è che la bulimia di Ferrara, il suo voler avere titolo di parola in tutti i fronti, l’uso dell’intelligenza dialettica per rimanere al centro della scena ormai al di là di ogni merito del discorso, sono qualcosa su cui a sinistra ci sarebbe da fare qualche riflessione.
    Non per colpevolizzarsi che già lo si fa fin troppo, ma insomma certi mostri vengono fuori anche da qualcosa che ci riguarda o che forse a questo punto ci riguardava.

Scrivi un commento