
Parliamone, prima o poi.
(la foto è di Edizioni Solfanelli)
Questo articolo è stato pubblicato
Sabato, 9 Febbraio 2008 alle 3:35 pm e classificato in Politica.
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9 Febbraio 2008 alle 10:43 pm
…. ma come fai a parlarne? A me solo a vederlo da conati di vomito
13 Febbraio 2008 alle 3:54 pm
e si , prima o poi.
14 Febbraio 2008 alle 5:24 pm
viscido e falso come il peccato, dovresti leggere la patetica storia della sua prima fidanzata che ha abortito per lui e poi si è uccisa, e ora lui ne ha rimorso. La dovresti proprio leggere…
21 Febbraio 2008 alle 5:22 pm
lo so che vado incontro a vagonate d’insulti…ma a me sta simpatico.
11 Aprile 2008 alle 11:01 pm
L’album di famiglia di chi? ha girato talmente tanti ambienti, che potrebbe essere nell’album di famiglia di chiunque… Come dire che una parente puttana non si nega a nessuno.
11 Aprile 2008 alle 11:42 pm
Bhe l’album di famiglia è un’espressione che invalsa nell’uso con un senso preciso, del fare i conti a sinistra con qualcosa che si è rimosso o si fatica a riconoscere come proprio.
Se c’è una cosa buona di questa campagna elettorale è che Ferrare e i terzisti in generale sono finiti ai margini, mentre sono stati il tratto caratterizzante di quella brutta fase dopo l’11 settembre. Per cui forse l’argomento non è più attuale, al di là della mia tendenza a non chiudere i discorsi.
Quello che intendevo sottolineare è che la bulimia di Ferrara, il suo voler avere titolo di parola in tutti i fronti, l’uso dell’intelligenza dialettica per rimanere al centro della scena ormai al di là di ogni merito del discorso, sono qualcosa su cui a sinistra ci sarebbe da fare qualche riflessione.
Non per colpevolizzarsi che già lo si fa fin troppo, ma insomma certi mostri vengono fuori anche da qualcosa che ci riguarda o che forse a questo punto ci riguardava.