Dopo averti cercata tanto
Lunedì 15 Ottobre 2007mi sono perso
mi sono perso

Sul sito USA dell’ultimo film di 007 hanno pensato bene di collocare la pistola nella sua sede naturale. Scovato per noi da Uffibriest (e complimenti!)
NO!
Secondo voi è normale che mentre nel mondo la questione dell’emergenza palestinese sta pur timidamente tornando sotto i riflettori in Italia per raggiungere lo stesso risultato ci vogliano delle mobilitazioni di piazza, che poi puntualmente si concludono parlando di tutt’altro, di Diliberto, di Prodi, di Bertinotti che si dissocia, di forumpalestina che polemizza col tavolo della pace e viceversa, dei dissenzienti, dei concordanti?
Intanto all’estero parlano di questo: Un ‘escudo humano’ formado por cientos de palestinos impide un ataque israelà en Gaza
Per domani è stata indetta una manifestazione nazionale che rimetta al centro dell’attenzione la grave situazione in Medio-oriente, chiamando a mobilitazione e chiedendo misure immediate da parte del governo e delle istituzioni internazionali. Trattandosi di un’emergenza rimossa, che ogni qual volta solamente accenna a riemergere nel dibattito pubblico provoca infastidite reazioni (più le cose peggiorano per i palestinesi, più paradossalmente aumenta uno spesso alone di biasimo e omertà intorno ad essi), giustamente anche la manifestazione che se ne occupa è invisibile.
Mentre la stampa, a partire dal Manifesto, la ignora bellamente, in rete la si può trovare cercandola intenzionalmente, ma di sito in sito si viene presentati con al più copia del comunicato standard, in cui spiccano per assenza nell’assenza i riferimenti sul ritrovo. Posso immaginare quanta gente ci sarà .
I cortei sono in realtà due con notevoli differenze di impostazione e in polemica l’uno con l’altro, tanto per cambiare. Quello promosso dal tavolo della pace (il coordinamento delle associazioni pacifiste tradizionali, tra cui ARCI, ACLI, CGIL, Attac, Assopace e il grosso del panorama nazionale) più istituzionale e accomodante si svolgerà a Milano, con concentrazione in piazza Oberdan a partire dalle 14. Quello più secco nel contestare la brutale realtà e più duro nelle prese di posizione, a cui partecipano le sigle che si riconoscono intorno al cartello di Forumpalestina, tra cui ISM-Italia, si svolgerà a Roma con punto di incontro alle 15 in piazza della Repubblica.
Le mobilitazioni sono indette in concomitanza con le iniziative analoghe che avranno luogo in tutto il mondo, come è ormai consuetudine da qualche anno, in novembre come forma di protesta contro il muro di divisione eretto a dividere e isolare i territori occupati.
Visto il riscontro di pubblico e il gradimento ottenuto dal maestro Chiavariello, rinnoverei su queste pagine l’appuntamento con la poesia alta; grazie a DrPsycho e via segnalazione di Ciccio, mi approprio della metrica di Luigi Socci:
Mi scrivo una tua lettera
finché dura la mano
finché mi regge il pugno, finché stringe,
finché so l’italiano.
Come consolazione o per rivalsa
mi scrivo una tua lettera
falsa.
Mi scrivo di mio pugno
(la grafia non è mia)
senza fare la brutta
copia, senza bisogno
di sprecare saliva
per chiudere o affrancare.
Mi scrivo una tua lettera.
Poi te la faccio firmare