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Le foto di Sarah Klingeberg
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… La sfortuna dell’uomo di colore è d’essere
stato reso schiavo.
La sfortuna e l’inumanità del Bianco sono
d’aver ucciso l’uomo.
Di avere organizzato razionalmente questa
disumanizzazione. Ma io, uomo di colore, nella misura in cui mi diventa
possibile esistere in assoluto, non ho il diritto di confinarmi in un mondo
di riparazioni retroattive.
Io, uomo di colore, non voglio che una cosa:
che mai lo strumento domini l’uomo. Che cessi per sempre l'asservimento
dell’uomo da parte dell’uomo. Vale a dire di me da parte di un altro.
Che mi sia permesso scoprire e volere l’uomo dovunque si trovi.
Il negro non esiste. Non più del Bianco.
Tutti e due debbono allontanarsi dalle strade
inumane che furono quelle dei loro rispettivi antenati, affinché nasca
una autentica comunicazione.(…)
Superiorità? Inferiorità?
Perché non cercare semplicemente di toccare
l’Altro, di sentire l’Altro, di rivelare l’Altro?
La mia libertà non mi è dunque data per
edificare il mondo del TU? …
Pelle nera, maschere bianche, F. Fanon